Limonta Wall | Limonta Italian Wall Couture, il design incontra lo stile
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Limonta Italian Wall Couture, il design incontra lo stile

Limonta Italian Wall Couture, il design incontra lo stile

La Repubblica, 16 Aprile 2018

Stefano Sette, managing director di Limonta Italian Wall Couture, descrive i punti di forza del Gruppo Limonta e la sua Storia di eccellenza imprenditoriale, e come la divisione della quale si occupa stia vivendo oggi un periodo di grande successo.

Il Gruppo Limonta vanta oltre un secolo di storia. Quando è nato, e come si è evoluto?
«Il gruppo Limonta si è costituito nel 1893 a Costama- snaga, vicino a Como, una delle zone europee a più antica tradizione tessile, inizialmente producendo arazzi e tessuti jacquard. Un notevole sviluppo avvenne negli anni ‹50 grazie ad un concetto di «nobilitazione tessile» che ha portato l’azienda a diventare un nome di riferimento nel campo dei tessuti speciali con possibilità di utilizzo nei più diversi settori: abbiglia- mento, pelletteria, calzature, arredamento, mantenendo la capacità di lavorare, modificare, arricchire il prodotto tessile senza mai snaturarlo. In seguito, lo sviluppo del Gruppo è proseguito armonicamente, toccando di volta in volta diversi segmenti del mercato dell’abbigliamento».

Quali sono i settori nei quale Il Gruppo Limonta è attivo?
«Limonta è un gruppo di 1.320 dipendenti attivo in diversi mercati: abbiglia- mento, pelletteria, tessuti per arredamento, pavimentazioni sportive, auto, servi- zi informatici e rivestimenti murali. Limonta Italian Wall Couture è una delle divisioni del Gruppo Limonta».

Quando è stata fondata, e di che si occupa?
«Limonta Italian Wall Couture nasce nel 1974; nel 2001 con l’ acquisizione delle Domus (la più antica azienda di carta da parati ita- liana), è diventata una delle prime aziende di rivestimen- ti murali specializzandosi nella produzione di carta da parati vinilica a registro di alta qualità e diventando uno dei più importanti poli di produzione di carta da parati
in Italia. Nel 2017 Limonta Italian Wall Couture ha iniziato un’azione di comple- to rebranding e redesign di prodotto».

Quali sono i prodotti di punta della sua produzione?
«Le collezioni di Limonta Italian Wall Couture rispondono ad esigenze di stile e di target diverse tra loro. Tre sono le famiglie stilistiche su cui si articola la produzione: Classy, dove raffinatezza ed eleganza prendono vita nella carta da parati grazie a colori, geometrie damascate o righe che conferiscono eleganza e calore; Glamour, classicismo e modernità per un look raffi- nato; e Urban, dal gusto contemporaneo e dall’atmosfera metropolitana, minimalista ed essenziale».
Dopo un periodo di relativo oblio, il settore della carta da parati è tornato ad esse- re di moda. Quali sono stati i fattori che lo hanno ripor- tato al successo?
«Sino a 10 anni fa, la carta da parati era associata ad un vissuto vecchio stilistica- mente per disegni e colori, poco igienico perché non lavabile e poco pratico. Oggi innovazione tecnologica e ricerca stilistica hanno per- messo una vera e propria rivoluzione nella fruibilità del prodotto da parte del consumatore finale. Ad esempio grazie al TNT, materiale lavabile facile da applicare e, nel caso, da rimuovere dal- la parete. E anche l’aspetto si è rinnovato, in linea con i trend che caratterizzano moda e design».

 Anche per il settore della carta da parati all’estero vale l’equazione “made in Italy = qualità”?
«Sicuramente si, non a caso nel siamo passati dalla semplice definizione “Wall”, ad “Italian Wall Couture”, proprio per sottolineare come le nostre collezioni siano espressione dello stile sartoriale italiano applicato alle pareti di casa».

Mercato italiano e mercato internazionale: come cambia il gusto della clientela per quanto riguarda il set- tore della carta da parati?
«I mercati internazionali si differenziano per abitudine all’uso del prodotto nelle scelte d’interior decoration e per gusto estetico. Ad esempio: il mercato più importante a livello internazionale è il mercato Russo, dove la carta da parati è molto apprezzata. Se in Russia, il gusto però è tendenzialmente influenzato da scelte stilistiche più classiche, da noi, questa rinascita della domanda di carta da parati è invece più legata a un gusto moderno e contemporaneo».

Artigianato artistico e innovazione tecnologica possono trovare punti di contatto nella produzione della carta da parati?
«Assolutamente si. Ad esempio con la collezione Pix-Art, presidiamo il mondo della carta da parati con stampa digitale. La grande versatilità di questa tecnica di stampa permette a tutte le grafiche di essere adattate per proporzioni e misure alle dimensioni di qualsiasi pa- rete, e si unisce alla grande ricerca stilistica del brand Li- monta Italian Wall Couture».

Chi è oggi il «cliente tipo» di Limonta Italian Wall Couture?
«Le nostre collezioni sono progettate per coprire un’ampia gamma di esigen- ze estetiche. Sono quindi de- stinate a target molto diversi per età, gusto estetico e na- zionalità. Il minimo comune denominatore è l’approccio Limonta: come un couturier crea l’ abito perfetto, così l’azienda con la cura del det- taglio e la continua innova- zione veste le pareti per re- galare emozioni a chiunque le viva. Abbiamo anche svi- luppato un progetto dedica- to al mondo dei bimbi e dei ragazzi, con la linea Playful. Consideriamo le pareti del- la cameretta come pagine vuote di un libro di racconti dove illustrare l’identità uni- ca del bambino».

Le collaborazioni con ar- tisti: mi racconta come nascono e come le svilup- pate?
«È un elemento insito nel nostro DNA, lavorare con designer ed artisti, per rea- lizzare carte da parati con tratti unici e fortemente di- stintivi. Con questo spirito è nata anche la collaborazione con il designer Vito Nesta e la collezione Heritage, che sarà presentata in anteprima dal 17 al 22 aprile a Palazzo Litta a Milano».

Una domanda per Vito Nesta: come è nata la col- laborazione con Limonta e il fuori Salone?
«Ho conosciuto Stefano Set- te, managing director della divisione Wall del gruppo Limonta, del tutto casual- mente. Entrambi entusiasti per indole, abbiamo pensato fin da subito a una collaborazione. Stefano ha colto subito la mia filosofia progettuale e mi ha proposto un lavoro sui tessuti gobelin dell’ 800 che Limonta possiede in archivio, e poiché le storie mi hanno sempre affascinato, la collezione Heritage è nata quindi con l’ intenzione di rieditare tessuti ricchi di sto- ria dando loro una seconda chance, facendoli rivivere in una chiave nuova e contemporanea».